Anche quest’anno le categorie del Premio Nazionale Comune Riutilizzatore prendono in considerazione un ventaglio di possibilità, attraverso le quali i numerosi comuni aderenti possono realizzare la loro attività di riciclo.
Le categorie scelte sono nove: carta, toner, fibre naturali, arredo per interni, accessori ufficio, arredo urbano, materiale elettrico, compost e altro materiale.
I comuni che hanno aderito all’ iniziativa sono stati più di 400, provenienti da tutta Italia, con una predominanza dei comuni del centro-nord. Le Regioni più rappresentate sono il Piemonte, la Lombardia e il Veneto.
Il Comune di Spotorno è stato premiato nelle categorie: Toner, Accessori Ufficio, Arredo Urbano.
Dopo un’ affluenza così varia e numerosa, che ci ha reso soddisfatti e orgogliosi di organizzare questo premio nazionale, abbiamo cercato di trovare dei criteri adatti a premiare il maggior impegno sul versante ambientale e degli acquisti “verdi”, differenziando i riconoscimenti a seconda del settore di riferimento. L’utilizzo di materiale riprodotto è una pratica ancora poco diffusa in Italia e limitata a pochi prodotti, ma le realtà che maggiormente si impegnano per diffonderla sono proprio i comuni medi e piccoli di cui l’ Italia è disseminata . I comuni premiati saranno suddivisi per le diverse categorie.
Tra i criteri scelti per la premiazione c’ è quello della quantità di materiale acquistato rapportato al numero di abitanti del comune, nella categoria carta per esempio è stato premiato l’acquisto di numerose risme di carta riciclata e altro materiale per ufficio ( materiale igienico, buste, blocnotes, cartocino, libretti informativi). Oltre al criterio della quantità, importante ma non sufficiente, abbiamo preso in considerazione quello della varietà del materiale acquistato. Se la carta risulta essere una scelta quasi obbligata per un comune che vuole essere “sostenibile”, le apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano una scelta più ricercata e originale. In questa categoria abbiamo premiato comuni che hanno acquistato macchine fotocopiatrici, computer, monitor e lampadine, tutto rigorosamente ad alta efficienza energetica.
I materiali presi in considerazione fino ad ora sono quelli che i comuni e le pubbliche amministrazioni utilizzano per la loro attività giornaliera d’ufficio, ma ci sono realtà dove la scelta “riutilizzatrice” varca le mura del municipio, coinvolgendo la stessa comunità e il paesaggio urbano. In particolare abbiamo deciso di creare una apposita categoria che riguarda l’arredo urbano, dove inserire e premiare le amministrazioni che hanno comprato panchine, parchi giochi, lampioni, asfalto anti-shock, fioriere, portabici, cestini. Una buona ed efficace pratica ecologica diventa importante quando riesce ad influenzare tutta la cittadinanza o comunque il maggior numero di persone, facendole diventare più responsabili e consapevoli.
Molto spesso i cittadini non sanno che i rifiuti possono essere riciclati e riutilizzati, un esempio vicino alla quotidianità di ognuno è quello del compost. Ogni casa produce dei rifiuti sotto forma di “umido” che, se trattato nel modo adeguato, diventa linfa vitale per l’agricoltura e i giardini. Abbiamo notato che alcuni comuni incentivano questa pratica, sia utilizzando il compost sia regalando agli abitanti delle compostiere con cui farlo.
Alcuni comuni verranno premiati eccezionalmente per la loro attività continua e duratura negli anni delle proprie politiche di “acquisti verdi”.
Nella categoria “altro materiale” abbiamo inserito i comuni che usano materiali di diversa provenienza tra cui detergenti ecologici, e che utilizzano automobili non inquinanti. Inoltre alcune amministrazioni ci hanno segnalato l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e di masselli fotocatalitici “anti-smog”, dimostrando la volontà di utilizzare forme di energia alternative e rispettose dell’ambiente.
Il senso di questo premio non vuole essere solo quello di censire i comuni italiani impegnati sul fronte del riutilizzo, ma soprattutto quello più simbolico e ideale di incentivare promuovere alcune pratiche che possono migliorare e salvaguardare l’ambiente e la vita dei cittadini. Il comune come realtà prevalente in Italia deve essere in prima linea nella diffusione di questi comportamenti, dando il buon esempio, come spesso già accade, anche ai comuni più grandi.